SEO: cosa NON fare

SEO

Search Engine Optimization

Abbiamo progettato il nostro bel sito, lavorando per ore e ore su un determinato layout, gestendo funzionalità e contenuti ed ora…dobbiamo renderlo disponibile ai visitatori.

Arduo il compito del professionista SEO.

Sopratutto quando si ha a che fare con Google, che rappresenta gioia e dolori di tutti i Search Engine Optimizator.

Infatti, mentre il motore di ricerca per eccellenza è il primo tra le fonti di guadagno (in termini di nuovi visitatori) per il nostro sito, può anche diventare il nostro peggiore nemico e, oltre a penalizzarci a livello di posizionamento, può addirittura eliminare, temporaneamente o definitivamente, il nostro sito dal proprio indice (ciò significa che, tramite Google e le migliaia di search engines ad esso collegati, nessuno ci troverà mai!).

Come fare allora per evitare di rendere BigG un nostro nemico piuttosto che un prezioso alleato?


Ecco una serie di punti, da tenere in considerazione per ogni sito, di ogni dimensione, di ogni tipo:

  • I contenuti devono essere unici:

Google (come un pò tutti i motori di ricerca) non ama i contenuti duplicati, e fa di tutto per dimostrarlo; le pagine il cui contenuto risulti preso pari passo da altri siti, oltre a non portare nessun vantaggio in termini SEO,può essere addirittura causa di penalizzazioni in termini di posizionamento. Tutti i contenuti devono essere originali!

  • Link a pagamento:

Il Page Rank, ovvero un punteggio che Google assegna ad ogni pagina sul web, è assegnato anche e sopratutto conteggiando numero e tipologia di link esterni verso il proprio sito; ne deriva quindi che la qualità di questi link deve essere fuori discussione. Molte pratiche SEO in passato prevedevano l’acquisto o la vendita di spazi link, al fine di accrescere il numero di link inbound; tale pratica viene ora pesantemente punita da Google, e può portare anche a sanzioni di ban. Tutti i link verso il proprio sito, devono provenire da siti attendibili e che non rientrano nella “lista nera” di Google, sopratutto non bisogna ricorrere a link farm ed a link a pagamento.

  • Testo nascosto:

Alcuni siti, per motivi vari, usano nascondere nelle proprie pagine del testo solitamente non visibile ai visitatori. Quando sarà Google a “visitare” tali pagine, state pur certi che se ne accorgerà, punendo in termini di posizionamento e/o ban il sito stesso.

  • Keyword Stuffing

L’intero sistema del search engine di Google sis basa sull’utilizzo di parole chiave (keywords). Anche in questo caso quindi, qualche ben pesante ha deciso di attuare per il proprio sito procedure di ripetizione indiscriminata di determinate parole chiave, al fine di arrivare in prima pagina quanto prima. Tale procedura, oltre ad essere scorretta, è una vera presa in giro per i visitatori, in quanto tutto il contenuto viene progettato in funzione della keyword da ripetere a dismisura; ciò vuol dire che nel 99% dei casi, il contenuto sarà di scarsa qualità. Tutti i contenuti devono quindi essere naturali, ovviamente senza tralasciare lo studio delle keywords e la loro ottimizzazione all’interno delle pagine, ma senza esagerazioni plateali di Keyword Stuffing.

Queste sono solamente alcune (probabilmente le più frequenti) delle cause per cui si richiano ban e penalizzazioni dai motori di ricerca.

Voi ne conoscete di altrettanto importanti?

E soprattutto, i vostri siti si mantengono “in regola”?

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About the Author

L’autore di questo blog si chiama Luca Grillo ed é imprenditore nonchè freelancer professionista in ambito informatico e commerciale. Da quando avevo tre anni, la mia passione principale è stata l’informatica, ma dopo la prima esperienza lavorativa, i miei interessi sono mutati dal “semplice” ruolo del programmatore a quello di Manager IT. Nel 2008 fondo la mia ditta, la Byte Systems, che si occupa di fornire servizi e prodotti informatici per aziende e professionisti. Con gli anni cresce anche la mia passione per il mondo della comunicazione, decido così di aprire il mio primo blog professionale dedicato al mondo imprenditoriale, successivamente nasce IstruttoreDigitale.com, blog informativo nato allo scopo di presentare consigli, idee, guide, news o semplici pensieri legati principalmente al mondo della tecnologia informatica ed al marketing. Attualmente scrivo periodicamente per diverse testate facenti capo al gruppo editoriale HTML.IT.