Il destino di MySQL e Java nelle mani di Oracle

Notizia fresca fresca dal mondo del mercato informatico.
Sun, società leader del settore, è stata comprata da Oracle Corporation (altra grande multinazionale).
Un tentativo d’acquisto era stato fatto da IBM, ma Oracle si è dimostrata ancora più interessata proponendo un’offerta di 10 centesimi ad azione in più di quanto offerto dalla prima società.
Si è arrivati così ad un cifra di 7,4 miliardi di dollari!
Ma, a parte le cifre che a noi comuni mortali poco interessano, bisogna capire veramente i motivi di questa mossa strategica.
Devo dire che, appena sentita la notizia, sono rimasto abbastanza perplesso, e vi spiego subito il perchè.
Sun è (era) proprietaria di OpenOffice, il principale software concorrente di Microsoft Office; inoltre può (poteva) vantare tra i suoi prodotti il sistema operativo Solaris.
Ancora più importante è però il legame che lega Sun ad uno dei linguaggi di programmazione più importanti e diffusi: Java (e tutti i suoi derivati).
Con l’acquisto da parte di Oracle, cosa sarà di questa tecnologia?


Java è sicuramente uno dei principali motivi dell’acquisizione, sicuramente Oracle continuerà a sviluppare questa tecnologia, come tra l’altro ha sempre fatto.
Mentre restano grandi dubbi sul destino dei progetti Open Source (Open Office in testa), c’è un altro prodotto di grandissima importanza per tutti (programmatori e non): il DBMS MySql.
Questo prodotto, alla base di un’elevata percentuale di applicazioni e siti web, fu acquistata non molto tempo fa da Sun che decise di continuarne lo sviluppo.
Cosa succederà ora?
La mia preoccupazione più grande risiede proprio in questo: Oracle è leader del mercato dei DBMS professionali, con il suo prodotto Oracle Database.
In teoria, quindi MySql, uno dei rivali dello stesso Oracle Database, non avrebbe senso di esistere ancora.
C’è però una situazione molto importante da valutare: MySql non ha costi di licenza (a differenza del prodotto Oracle); esistono altri prodotti simili come ad esempio PostgreSQL, su cui l’utenza potrebbe riversare i propri interessi nel caso MySql dovesse cessare di esistere.
Una strategia quindi della società californiana potrebbe essere quella di continuare a sviluppare in maniera “lite” il DBMS acquistato da Sun, e cercare di spostare l’attenzione dell’utenza enterprise verso i propri prodotti.
Spero vivamente che lo sviluppo, nonchè il supporto, verso MySql continui senza ostacoli.
Voi cosa ne pensate?
Qual’è la strategia della Oracle Corporation?
MySql continuerà ad essere sviluppato?
E gli altri progetti come Java, OpenOffice e Solaris che fine faranno?

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About the Author

L’autore di questo blog si chiama Luca Grillo ed é imprenditore nonchè freelancer professionista in ambito informatico e commerciale. Da quando avevo tre anni, la mia passione principale è stata l’informatica, ma dopo la prima esperienza lavorativa, i miei interessi sono mutati dal “semplice” ruolo del programmatore a quello di Manager IT. Nel 2008 fondo la mia ditta, la Byte Systems, che si occupa di fornire servizi e prodotti informatici per aziende e professionisti. Con gli anni cresce anche la mia passione per il mondo della comunicazione, decido così di aprire il mio primo blog professionale dedicato al mondo imprenditoriale, successivamente nasce IstruttoreDigitale.com, blog informativo nato allo scopo di presentare consigli, idee, guide, news o semplici pensieri legati principalmente al mondo della tecnologia informatica ed al marketing. Attualmente scrivo periodicamente per diverse testate facenti capo al gruppo editoriale HTML.IT.