Tutti i blog basati su piattaforma WordPress, permettono, a seconda della configurazione, di poter commentare i vari articoli pubblicati.
I commenti sono una parte molto importante per la crescita del blog, in quanto creano partecipazione e anche contenuto aggiuntivo e di approfondimento (se costruttivi, ovviamente!).
Un generico form dei commenti, è strutturato in questo modo:
- Nome (obbligatorio), in cui l’utente commentatore inserirà il proprio nome (o nickname), sarà visualizzato pubblicamente;
- Indirizzo e-mail (obbligatorio), in cui il commentatore inserirà il proprio indirizzo e-mail (dato che rimarrà non visibile);
- URL del proprio sito (opzionale), dove è possibile indicare il link che punta ad un collegamento esterno
- Campo di testo multiline per il commento vero e proprio.
WordPress, nel momento in cui viene inviato il commento, aggiunge in automatico un tag al campo contenente il link verso il proprio sito; tale tag è l’attributo “NoFollow“, dichiarato in questo modo rel=”nofollow” .
Perchè WordPress adotta questa strategia e cosa comporta?
Presto detto: il NoFollow è un’attributo che dice ai crawler ( i software automatizzati usati dai motori di ricerca per analizzare i contenuti dei siti), come deve essere considerato quel determinato link a cui è associato: un link senza nofollow (o con il tag “dofollow“, ovvero l’esato contrario), vorrà dire che quel link esterno non ha pertinenza con il sito su cui è ospitato, di conseguenza non è importante e deve essere ignorato.
Mentre per il proprietario del blog su cui il commento viene lasciato questo non ha nessun effetto, per il commentatore vuol dire non ricevere nessun vantaggio, in quanto il suo link non sarà considerato, senza vantaggi per il Page Rank e per il calcolo degli inbound links.
Premesso che, almeno a mio parere, è sbagliato commentare nei blog solo per avere un backlink verso il proprio sito, forse sarebbe giusto dare un minimo di considerazione a chi commenta nei propri blog.
WordPress adotta questa soluzione per evitare di favorire i cosidetti “commenti spam”, ma per chi è pronto ad eliminare il nofollow, qual’è la procedura da adottare?
Ecco allora che ci viene incontro un plugin: Nofollow Free.
Liberamente scaricabile attraverso questo link, il plugin (sviluppato da Michele Marcucci, italiano DOC), una volta installato, permette di rimuovere il tag NoFollow scegliendo tra una serie di parametri.
Da segnalare la possibilità di associare l’eliminazione del nofollow solamente a chi ha inserito già un numero variabile di commenti validi.
Questo blog, ad esempio, utilizza proprio tale plugin.
Quindi ora non vi resta che commentare!
Conoscete altri plugin utili per l’eliminazione del nofollow?

grazie per la dritta
mio blog Online
Ciao, complimenti per l’iniziativa, ho installato anche io nofollow free sul mio blog!
Finalmente i blog stanno cominciando ad uasare il plugin nofollow-free.Una gran parte degli utenti, per essere attiva di una discussione e postare un proprio commento, vuole anche ricevere un “regalo”: il backlink
Sono completamente d’accordo con il link libero! Ci sono tanti modi per evitare lo spam.