Approfondimenti di Aprile: la minaccia di Butterfield, Oracle & MySql

Aprile è il mese in cui questo blog ha fatto il suo debutto sulla rete.

Il risultato in termini di visite è stato molto soddisfacente, ho deciso quindi di scegliere gli articoli più letti/discussi per farne dei piccoli approfondimenti in un’unico articolo.

Gli articoli in questione sono:

Cosa succederà a MySql dopo l’acquisto di Oracle

Facebook, passaparola e Christopher Butterfield

I suddetti, hanno suscitato parecchio interesse, quindi ho cercato in rete notizie aggiornate.



Chi ha incastrato Christopher Butterfield?

Già dal giorno successivo al mio articolo, in rete si susseguivano sui blog articoli che trattavano la “minaccia” Butterfield.

Per fortuna, almeno i blogger (a differenza del popolo di Facebook) hanno saputo riconoscere subito l’inganno.

Conclusioni: uno scherzo (purtroppo) riuscito, basato tutto sull’ignoranza (mi dispiace dirlo, ma è questa la verità) della gente.

E i commenti al mio articolo hanno dimostrato che sono in molti a pensarla come me.

Ecco alcuni link interessanti, tra cui, l’ultimo, rimanda ad una pagina web, di cui riporto in seguito anche alcune righe, con chiave volutamente ironica sulla vita da hacker del signor Butterfield.  

http://attivissimo.blogspot.com/2009/04/facebook-allarme-per-christopher.html

http://www.sitissimo.com/2009/04/22/attualita/inchieste/facebook-e-la-bufala-di-christopher-butterfield.html/

http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Christopher_Butterfield

Testo tratto da nonciclopedia.wikia.com:

Christopher Butterfield vanta il primato mondiale di hacking distruttivo di un Social Network, non a livello di danneggiamento del database o della struttura del suo server, quanto di quello delle macchine degli utenti iscritti. Il meccanismo è semplice: si basa su un altro oscuro punto dell’Informatica, ovvero l’algoritmo di MSN che infetta l’utente all’inserimento nei suoi contatti di improbabili personaggi, che lo richiedono a scopo malevolo. Inoltre assieme a lui ci rimettono, per un motivo ancora in fase di studio, tutti gli altri ignari contatti contenuti nella sua lista amici, qualunque sia il loro sistema operativo ed il client utilizzato.

La procedura è stata riadattata su Facebook, con le stesse caratteristiche unite all’aggravante dell’ottenimento dell’ID del computer (nuova scoperta, vedi più in basso), punto di forza di Butterfield grazie al quale può avvalersi di dati personali e venderli al primo rompicoglioni che glieli richiede (o al massimo al secondo), oppure nel caso più grave far esplodere il sistema individuato rilasciando nell’aria un forte odore di peti. Per questo motivo conviene non farlo mai arrabbiare.

L’ID del computer

Al momento in cui questo articolo viene scritto, neanche i progettisti dei sistemi informatici sanno definire con esattezza cosa sia l’ID del computer. Lo sanno solo Butterfield e quello che ha messo in giro la sua notizia, il problema per noi gente comune è che il primo, ovviamente, non ce lo farà sapere mai, mentre il secondo è morto un attimo dopo la pubblicazione dell’avvertimento. Possiamo con certezza dire cosa non è:

Indirizzo IP: è la prima associazione che può venire in mente. In realtà l’indirizzo IP pubblico, che è quello accessibile da Internet e dalle postazioni connesse a reti non locali ad un determinato computer, contraddistingue la rete di provenienza e non il computer stesso, quindi sicuramente non è quello di cui stiamo parlando; l’indirizzo IP locale, invece, differenzia in una rete LAN un determinato dispositivo connesso da un altro, può essere barbaramente definito ID ma è anche in questo caso un termine inesatto (oltre al fatto che non è detto che il dispositivo corrispondente all’IP locale sia necessariamente un computer);
Indirizzo MAC: è un indirizzo univoco, corrispondente alla scheda di rete ed al suo chipset (ad esempio un dispositivo Wireless ne ha uno determinato, un dispositivo Bluetooth sulla stessa macchina ne ha un altro e uno Ethernet ne ha un altro ancora, sempre considerato che i chipset siano distinti). Per ovvi motivi, neanche questo è quello che stiamo cercando;
Indirizzo di Megan Fox: Butterfield è un nerd, a cosa gli servirebbe?
Definiamo comunque in maniera molto empirica cosa contiene, secondo i primi risultati:

Dati personali: nome, cognome, indirizzo e numero di cellulare del proprietario, di sua mamma e, se esistente, di sua sorella;
Grado di virilità sessuale: percentuale di fertilità o di sterilità delle parti intime del proprietario;
Dati sulla privacy: quante volte in un giorno il proprietario va in bagno (NOTA: è grazie ad un exploit su questo punto che Butterfield ha abbondante campo libero su Facebook e riesce a lavorarci bene);
Grado di figosità: quante birre può bere il proprietario prima di collassare;
Chiavi di accesso: lo schema delle serrature di casa del proprietario (pronto per duplicati se si va dal ferramenta).

 

Vi consiglio di leggere l’intero wiki al sito riportato sopra.

Per la serie: non ci resta che…ridere! :-D

MySql è ancora in sviluppo…almeno per ora

Anche in questo caso, la notizia ha fatto il giro della rete: Oracle, leader mondiale dei DBMS professionali, ha acquistato Sun (la società che ha creato il linguaggio di programmazione Java e che gestisce importanti prodotti come Solaris, OpenOffice e MySql).

Ad un mese dal mio articolo, posso dire che non ci sono state molte novità.

In rete si sono aperti i dibattiti, chi da una parte decanta già la morte del progetto MySql, chi dall’altra guarda all’acquisto con una ventata d’ottimismo.

Sicuramente Oracle Corportation può vantare dalla sua una estrema conoscenza di problematiche legate ai DBMS, quindi uno sviluppo di MySql da parte dell’azienda vorrebbe dire una crescita qualitita del prodotto; resta tuttavia il dubbio relativo alla licenza che verrà adottata per la distribuzione.

Allo stato attuale, MySql è ancora in sviluppo e sul sito ufficiale si possono trovare ulteriori informazioni e versioni beta da poter scaricare (tra l’altro pochissimi giorni fa è stata rilasciata la preview della versione 5.4).

Per approfondire:

http://www.mysql.com/

http://www.erriko.it/news/notizie/sun-microsystems-acquistata-da-oracle-cosa-succedera-allopen-source/

http://lucandrea.wordpress.com/2009/04/22/sun-acquistata-da-oracle-la-fine-di-openoffice/

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About the Author

L’autore di questo blog si chiama Luca Grillo ed é imprenditore nonchè freelancer professionista in ambito informatico e commerciale. Da quando avevo tre anni, la mia passione principale è stata l’informatica, ma dopo la prima esperienza lavorativa, i miei interessi sono mutati dal “semplice” ruolo del programmatore a quello di Manager IT. Nel 2008 fondo la mia ditta, la Byte Systems, che si occupa di fornire servizi e prodotti informatici per aziende e professionisti. Con gli anni cresce anche la mia passione per il mondo della comunicazione, decido così di aprire il mio primo blog professionale dedicato al mondo imprenditoriale, successivamente nasce IstruttoreDigitale.com, blog informativo nato allo scopo di presentare consigli, idee, guide, news o semplici pensieri legati principalmente al mondo della tecnologia informatica ed al marketing. Attualmente scrivo periodicamente per diverse testate facenti capo al gruppo editoriale HTML.IT.